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3 months ago

The Five Faces

Beh, visto che Alan è così emozionato da averlo già anticipato sulla pagina del Glory Boy Mod Radio Show, a questo punto ve lo anticipiamo anche noi! ... See MoreSee Less

Beh, visto che Alan è così emozionato da averlo già anticipato sulla pagina del Glory Boy Mod Radio Show, a questo punto ve lo anticipiamo anche noi!

4 months ago

Pinball Wizard

“Vivi così, Re del tuo tempo!”

Come sempre, arrivo in ritardo di qualche anno. Tuttavia ho una consolazione, ci metto un po’ ma prima o poi arrivo. Così vengo a conoscenza dei The Five Faces con ben sette anni di ritardo grazie a questo bellissimo album che s’intitola #Meali.

Sarà perché amo il punk e tutte le culture alternative dell’Inghilterra degli anni ’80, o perché ho, nonostante l’età, semplicemente ancora #VogliadiPogare per contrastare un periodo in cui il pogo non esiste più, che questo disco mi ha preso in pieno petto. Meali è un vero e proprio tuffo nel passato ma non crediate minimante che non guardi anche al futuro perché vi sbagliereste e di brutto. Il disco funziona così; punto e basta.

Si va dal combat-folk di #GerryEMary alla clashiana #GaiaNonSiMuove passando dalla masturbazione – che la band mi perdoni questa parola che in questo caso non ha assolutamente carattere negativo – di un classico di Fabrizio De André: #CreuzadeMa. Ragazzi questa cover è una bomba e ci riporta al raggea/punkettone/dub dei Clash di Sandinista ma anche a quelle atmosfere etniche che caratterizzando tutto l’LP di De André del 1984.

Insomma, secondo il mio modesto punto di vista, questo Meali è uno dei più bei prodotti indie del panorama italiano di questo 2021. Non mi resta ora che studiare il passato dei The Five Faces per cercare di recuperare il tempo, fin qui, perduto. - #PinballWizard
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“Vivi così, Re del tuo tempo!”

Come sempre, arrivo in ritardo di qualche anno. Tuttavia ho una consolazione, ci metto un po’ ma prima o poi arrivo. Così vengo a conoscenza dei The Five Faces con ben sette anni di ritardo grazie a questo bellissimo album che s’intitola #Meali.

Sarà perché amo il punk e tutte le culture alternative dell’Inghilterra degli anni ’80, o perché ho, nonostante l’età, semplicemente ancora #VogliadiPogare per contrastare un periodo in cui il pogo non esiste più, che questo disco mi ha preso in pieno petto. Meali è un vero e proprio tuffo nel passato ma non crediate minimante che non guardi anche al futuro perché vi sbagliereste e di brutto. Il disco funziona così; punto e basta.

Si va dal combat-folk di #GerryEMary alla clashiana #GaiaNonSiMuove passando dalla masturbazione – che la band mi perdoni questa parola che in questo caso non ha assolutamente carattere negativo – di un classico di Fabrizio De André: #CreuzadeMa. Ragazzi questa cover è una bomba e ci riporta al raggea/punkettone/dub dei Clash di Sandinista ma anche a quelle atmosfere etniche che caratterizzando tutto l’LP di De André del 1984.

Insomma, secondo il mio modesto punto di vista, questo Meali è uno dei più bei prodotti indie del panorama italiano di questo 2021. Non mi resta ora che studiare il passato dei The Five Faces per cercare di recuperare il tempo, fin qui, perduto. - #PinballWizard

4 months ago

The Five Faces

Ricordiamo la tua timidezza, la tua riservatezza, il tuo sorriso (con noi, più anziani di te) gentile e rispettoso ai nostri concerti a cui hai assistito.
Ciao Cristian, prima o poi ci si ribecca in giro...
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5 months ago

The Five Faces

Un progetto, poi accantonato, di un po’ di tempo fa era una serie di EP, “Jukebox 60, 70, 80 e 90” ciascuno con quattro cover italiane di quella decade. Con quelli dei ‘60 e degli ‘80 avevamo l’imbarazzo della scelta. ‘90 abbastanza.
Con quello dei ‘70 eravamo un po’ in crisi, ma da subito avevamo solo un punto fermo: “Rumore” di Raffaella Carrà.
Sarebbe stato bello.
Ciao Raffa, ci si vede fra un po’. E magari la facciamo insieme, se ti va...
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7 months ago

The Five Faces

...e quando ci vuole, ci vuole!
youtu.be/Xvwfgzwpptg
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