The Five Faces (Biografia)

The Five Faces nascono a Genova nel periodo immediatamente successivo all'uscita del film Quadrophenia. Tutti i giovani appassionati di musica erano ancora intenti a metabolizzare il punk e la new wave quando si trovarono improvvisamente attratti, affascinati ed arruolati da questo nuovo / vecchio fenomeno, presto anche rinforzato dal mondo a scacchi bianchi e neri dello ska della 2 Tone: decisamente troppo per provare a resistere alla tentazione. Non che questi cinque ragazzi abbiano mai anche solo provato a resistere, comunque....

La prima formazione del 1980 include Luca Caminati (voce), Stefano Argenti (chitarra), Gianni Berti (tastiere / voce), Giorgio Lanteri (basso) e Gigi Barberis (batteria).

La maggior parte di loro proveniva da gruppi teenage punk: tre dagli Asphyxia ed uno dagli amici/rivali PX (notare già qui il riferimento subliminale al mondo degli scooters...). In questa prima fase di esistenza del gruppo non fu combinato poi molto, a parte collezionare più dischi possibili del Mod Revival, sognare a occhi aperti... e poi le prove alla domenica e il demo di un paio di pezzi (Hundreds' Kids' Hearts e, appunto, Sunday Life)

Quando, però, "l'effetto novità" del fenomeno Mod iniziò a svanire, il gruppo si trovò ad avere bisogno di forze fresche per sopravvivere, e così Giorgio e Gigi iniziarono a mettere annunci per trovare nuovi membri: in realtà solo uno rispose, l'egualmente mod Raffaele Sanna, che assunse immediatamente il ruolo di cantante e chitarrista, completando così in un colpo solo la formazione.

Età media del gruppo in questo periodo, 17 anni, e le cose finalmente iniziarono a procedere. Ormai membri permanenti della scena Mod italiana, soprattutto grazie al network creato dall'Italian Modfather Tony Face Bacciocchi con la sua modzine Faces, i nostri iniziarono a suonare dal vivo (quasi) regolarmente e andarono nuovamente in studio per registrare un demo di materiale originale ed il risultato fu un nastro con 8 pezzi: Ian Don't Be Sad, Little Modette, Fashion King, Train To The Brain, Hundreds' Kids' Hearts, Sunday Life, Stupida Che Sei, Mods Mayday. La scaletta dal vivo includeva anche una cover di Jimmy dei Purple Hearts. Il suono era influenzato principalmente da Purple Hearts e Lambrettas.

Parlando di covers, proprio in questo periodo Raffaele e Giorgio ebbero l'idea di lavorare nel tempo libero ad un progetto - presto abortito - di una cover band/tributo (concetto ora molto in voga ma all'epoca piuttosto innovativo), ovviamente Mod. Si chiamavano The Substitutes e la scaletta includeva nuovi e vecchi classici, come per esempio Ghosts dei Jam e The Kids Are Alright degli Who.

Intanto era arrivato il 1983, e l'aver ormai consolidato la formazione a trio non era più molto coerente col nome della band, quindi i ragazzi decisero di optare per SX225 (dal nome del lato b del singolo Twisted Wheel dei Killermeters). Venne fatto un tentativo di rimixare quattro pezzi del primo demo (Ian Don't Be Sad, Train To The Brain, Sunday Life, Mods Mayday) in una versione che suonasse meglio, ma con le scarse risorse a disposizione - e la registrazione fatta su sole quattro tracce - il tentativo fallì miseramente. Verso la fine dell'anno anche l'influenza di nuovi suoni, come il Paisley Underground e certa new wave molto trendy all'epoca come gli U2, etc. contribuirono ad iniziare a far cambiare lentamente il profilo del gruppo.

Gigi lasciò la band e Raffaele e Giorgio andarono avanti fino all'estate del 1984 con un nuovo batterista, Pierluigi Merello. L'evoluzione del suono del gruppo era pressochè paragonabile alla differenza fra i due album dei Lambrettas: Beat Boys In The Jet Age prima, Ambience ora...ma ormai la band era completamente diversa nel look, nel suono e nei componenti da quella degli esordi e fu una decisione triste, ma condivisa, quella di sciogliersi.

 

Saltiamo qualche annetto ed arriviamo al 2013 e, dopo un certo numero di varie avventure musicali (fra le quali i glam punkers The Pocket Rockets ed il duo synth pop/italo disco Atelier Nouveau) troviamo Giorgio sul divano con un telecomando in mano che si arrovella sempre più spesso se sia o meno possibile cercare di resuscitare l'esperienza musicale più significativa ed importante della sua vita... oltretutto non è mai facile per un bassista fare ripartire un gruppo da zero, ma la prima pietra angolare da cui ripartire poteva essere trovata facilmente... il batterista Pietro Canepa, compagno di avventure dal 1998 al 2005 con The Pocket Rockets, con il quale aveva sempre condiviso gran parte dei gusti musicali e che perfino nei giorni del glam punk non mancava di presentarsi alle sessioni fotografiche con magliette col bersaglio Mod. Quindi la sezione ritmica c'era... ma il difficile doveva ancora venire.

Dopo alcuni tentativi disastrosi di coinvolgere la gente sbagliata nella situazione sbagliata (con il Mod-ism non si può fingere... o ci stai dentro o ne sei fuori!) finalmente anche il secondo tassello andò comunque presto a posto... Gianni Berti, tastierista della primissima ora ed in seguito bassista con gli Alter Ego e con i Soultanto Soul si trovava nella stessa forma di pre-prensionamento musicale in cui Giorgio era stato fino a poche settimane prima, ma essendo amici ormai di lunghissima data la vecchia magia c'era sempre... Gianni subentra come cantante e chitarrista, e così la formazione raggiunge almeno una certa stabilità.

Le prove procedono, con anche un paio di timide esibizioni non ufficiali alla fine del 2013, ma manca ancora qualcosa. Giorgio sa cosa (o meglio, chi), ma se era stato relativamente facile rapire Pietro e Gianni dai loro divani, stavolta la cosa è più complessa... ma mai sottovalutare l'atmosfera natalizia!

Il potere dei social networks sta comunque dimostrando che The Five Faces stanno cercando di rinascere dalle proprie ceneri... e sebbene Giorgio abbia provato invano a convincerlo già un paio di volte nel recente passato, questa volta tutte le parti coinvolte convengono inevitabilmente che la band può essere davvero completa di nuovo solamente con Raffaele. Proprio pochi giorni prima di Natale 2013 c'è l'accordo di fare un tentativo nel nuovo studio del gruppo subito dopo le feste, nei primi giorni del 2014... e la cosa funziona! Raffaele Sanna finalmente ritorna nella band con la sua chitarra e il suo microfono.

The Five Faces sono di nuovo finalmente un vero gruppo, trent'anni dopo lo scioglimento, e quale migliore occasione di celebrare questo nuovo inizio che suonare ad un importante evento Mod? Il "Mod DJ Supremo" Piergiorgio Baiardo assolda immediatamente la band per il Maximum Mod Weekend, che si svolge a Genova ogni Marzo organizzato da lui e dal Superba Mod Club, e l'8 Marzo 2014 The Five Faces sono di nuovo, davvero, su un palco!

Bene. Quello raccontato sopra era solo il passato. Ora... tenetevi forte per il futuro!!!

 T5FUKJan2016

 

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